//RISPETTO & SUPPORTO\\
Un distillato di ciò che conta. Partendo dalla motorcycle culture.
It’s been a hectic ride so far, ed è per questo che non scrivo su Substack da un po’. Ero (e sono) impegnato a imbustare, etichettare, scarabocchiare indirizzi, appiccicare adesivi. Tutto per fare in modo che chiunque desideri il numero 1 di Rust and Glory – An Alternative Motorcycling Magazine possa averlo.
In realtà sono passati solo diciassette giorni da quel sabato 18 aprile 2026 in cui, al Museo Laverda, abbiamo annunciato, scartato e persino annusato l’edizione stampata di Rust and Glory. E già lì — anzi, molto prima, fin dall’inizio del crowdfunding — la community ha mostrato Rispetto e Supporto.
Che belle parole Rispetto e Supporto. Sono i valori grazie ai quali l’uomo e le società evolvono, costruiscono strutture, inventano cose nuove e restituiscono valore al passato.
Tutto il resto — felicità (anche se preferisco chiamarla “serenità”, che ha un’accezione leggermente diversa), benessere, crescita morale ed economica — è una diretta conseguenza del Rispetto e del Supporto.
A proposito, voglio trasmettervi alcune impressioni sull’Harley-Davidson Spring Rally a Senigallia, al quale ho partecipato con Quad Lock, ritrovando e a volte incontrando per la prima volta tante persone che mi fanno l’onore di conoscere e seguire Rust and Glory.
Premessa obbligatoria: la mia provenienza è borghese-cattolica. È un sistema culturale e di valori al quale non riesco a rinunciare quando si tratta di osservare e capire persone e contesti. Ma il mio spirito è fortemente individualista e, prima di adeguarmi a ciò che viene calato dall’alto, ho bisogno di capirlo fino in fondo.
È anche per questo che, a Senigallia, mi sono trovato benissimo. E più frequento chopperisti e custom show, più capisco che a indossare i gilet di pelle sono persone gentili e rispettose. Che i tatuaggi fino al collo e sulle mani appartengono spesso a chi non cerca scorciatoie aggirando le regole delle società — ricordiamo che l’Italia è un paese con decine di migliaia di leggi, e più regole ci sono più è facile trovare una scappatoia — ma a chi fonda sul Rispetto e sul Supporto ogni relazione, da una chiacchierata al bar fino a un rapporto di lavoro.
(Qui trovi qualche foto di Senigallia).
Strette di mano, sorrisi, gentilezza. Domande dettate da un interesse autentico e risposte che meritano ascolto. Sempre.
Non vorrei dare l’impressione di sostenere uno stereotipo banale del tipo “i criminali sono quelli che portano la cravatta” ma una vita nella motorcycle culture mi sta insegnando a estirpare qualsiasi preconcetto: da tutti si può imparare qualcosa, da tutti si possono ascoltare storie interessanti.
E non vorrei nemmeno sembrare un harleysta impenitente. A me piacciono le moto. Punto. Vengo dal cinquantino elaborato, passo al turismo, ogni tanto scappo in fuoristrada ma più spesso al bar, magari con una penna in mano e la macchina fotografica sempre carica.
Parlo del rullino, non della batteria.
Per quanto riguarda il Supporto, non posso che essere grato a ciascuno di voi: l’edizione stampata di Rust and Glory sta volando, e faccio fatica a stare dietro a tutti i post, alle storie su Instagram, alle citazioni. Ci siamo buttati in questa avventura — grazie alla redazione: Andrea, Paolo, Luca e a tutti i collaboratori — senza sapere dove ci avrebbe portato. E invece, in fondo al tunnel, iniziamo a intravedere la copertina del Numero 2.
Se non lo hai ancora fatto e vuoi supportare Rust and Glory e fare un micro-investimento in una pubblicazione d’arte, compra il primo numero: ti garantisco che supererà le tue aspettative. Noi ci abbiamo messo cuore, notti e chilometri di asfalto e pellicola. E chi lo ha già tra le mani può confermare che il lavoro soddisfa anche i lettori più raffinati.
Ci conto.
E ci vediamo presto in giro.
A proposito, ecco i prossimi appuntamenti: MotoGP Le Mans, MotoGP Barcellona, Wheels and Waves, World Ducati Week, Goodwood Festival of Speed, Malle Mile, Harley-Davidson European Bike Week… e chissà cos’altro.
Godspeed,
Pier Francesco Verlato



